La bellezza del sé giovanile

IIS M.T.Varrone

p.zza Mazzini, 1

Rieti

Associazione di volontariato “SuperAbilità”

Progetto – La bellezza del Sé giovanile:

espressione, valorizzazione e integrazione delle competenze personali

L’Associazione di volontariato “SuperAbilità” si è costituita il 30 Marzo del  2010. Tra gli scopi primari dell’associazione c’è la tutela della salute dei ragazzi con disabilità e dei loro diritti e il miglioramento della qualità della vita di questi e delle loro famiglie. L’associazione persegue la propria missione organizzando attività volte a favorire l’integrazione, l’inserimento lavorativo ed a migliorare la qualità del tempo libero dei ragazzi con disabilità. L’associazione inoltre organizza attività e campagne di informazione e sensibilizzazione della cittadinanza per rendere consapevoli ed informati quanti sono coinvolti o interessati al tema. Grazie a tale lavoro è stato possibile mettere in atto nuove modalità organizzative di offerta e di accesso ai servizi, di supporto e sostegno alle famiglie e alle vecchie e nuove fragilità.

L’ Associazione di volontariato SuperAbilità ha costruito negli anni un modo di operare in rete nel territorio della Provincia di Rieti tra tutti i soggetti interessati, con la cooperazione sociale, con le associazioni di volontariato e dell’utenza, che costituisce oggi una ricchezza e un patrimonio indiscusso.  Da pochi mesi è socio fondatore della Fondazione di Partecipazione “Vincere Insieme” . La Fondazione di Partecipazione  è un Ente morale dotato di personalità giuridica: disciplinato dal libro I del codice civile, non persegue scopi di lucro. A differenza di quella tradizionale, l’elemento che ne caratterizza l’identità giuridica è la presenza, al suo interno, di soggetti pubblici e soggetti privati.“Vincere Insieme” è regolarmente iscritta al Registro delle persone giuridiche  della Prefettura di Rieti al n.28/P Area IV Diritti Civili, Cittadinanza, Condizione giuridica dello straniero immigrazione e diritto asilo

Sede legale: via Terenzio Varrone,99 02100 Rieti

La fondazione di partecipazione, intesa come modello organizzativo, è in grado  di fondere in maniera ponderata le esigenze di supervisione e controllo degli enti pubblici locali e  le necessità di efficienza, efficacia ed economicità  della gestione sociale. E’  uno strumento che può favorire gli enti pubblici per gestire in maniera più snella e rapida  gli  interessi della collettività (attività sociali o di assistenza agli anziani ed alle persone con disagio, attività culturali, attività di ricerca scientifica, iniziative tese a facilitare lo sviluppo economico di zone disagiate).

 

 

  1. Finalità

La presente proposta progettuale si inserisce puntualmente nell’ampio panorama delle finalità che caratterizzano lo Statuto della Fondazione stessa. In tal senso “Vincere Insieme”:

intende costantemente realizzare ogni ricerca e ogni azione diretta a favorire la crescita del «tessuto socio-economico»

persegue finalità di sostegno sociale, animazione imprenditoriale, territoriale, culturale e di formazione professionale

persegue finalità socio-sanitario-assistenziali nei confronti delle persone-senza distinzione di sesso, età, contesto familiare, condizioni di salute, lingua, religione, ambiente sociale e culturale – tese al  miglioramento delle condizioni di vita dell’individuo e della comunità di riferimento;

individua, programma e svolge, coerentemente con le proprie finalità, sia direttamente che indirettamente, tutte le attività relative alla predisposizione ed erogazione di beni e/o servizi o di prestazioni economiche destinate a rimuovere e superare situazioni di bisogno e di difficoltà che la persona incontra nel corso della sua vita

adotta, come criterio fondamentale per le proprie attività, l’innovazione tecnologica, organizzativa, culturale così da favorire uno sviluppo di peculiare valore con efficacia sul territorio locale, nazionale ed internazionale

si propone di promuovere e tutelare i diritti civili, principalmente il diritto previsto all’articolo 4 della Costituzione Italiana che riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro, con il perseguimento, in via prioritaria, di finalità di solidarietà sociale.

Nello specifico contesto dell’I.I.S. M.T. Varrone le finalità possono essere così sintetizzabili:

creare un sistema-rete con un polo scolastico in grado di accogliere e tradurre i bisogni degli studenti;

favorire la creazione di uno spazio-laboratorio finalizzato alla creazione di buone prassi sociali, educative, psico-pedagogiche e occupazionali;

valorizzare il rapporto tra operatori del terzo Settore e mondo della Scuola , ovvero delle famiglie;

valorizzare lo sforzo dei ragazzi e degli operatori scolastici impegnati in un processo virtuoso di creazione del ben-essere;

Investire in iniziative che testimonino la reale possibilità del “superamento delle barriere” attraverso l’integrazione delle competenze personali attraverso linguaggi espressivi alternativi ( musica, fotografia, videoclip musicali).

 

  1. Obiettivi

ll progetto vuole contrastare fenomeni di isolamento e di disagio degli studenti più a rischio e in difficoltà  di apprendimento legate  a deficit o disturbi, difficoltà di socializzazione e relazione con i pari e il corpo docente.

Si articolerà in diverse fasi e si prefigge  a breve, medio e lungo termine di:

  • Avviare uno spazio laboratorio per soggetti disabili e normodotati dedicato ai nuovi linguaggi espressivi: esprimere artisticamente, con mezzi quali la pittura, la musica, la scultura, tutti i pensieri, i vissuti e le emozioni ad essi legati per elaborare le sensazioni che non si riescono a far emergere con le semplici parole (comunicazione verbale) nei contesti di vita quotidiana.
  • Favorire la crescita e lo sviluppo delle competenze personali dei partecipanti
  • Far acquisire consapevolezza circa il rapporto con le proprie emozioni attraverso la musica
  • Raccontare l’esperienza attraverso la fotografia ( Diario del vissuto)
  • Imparare a produrre strumenti musicali

 

  1. Struttura ed organizzazione del Progetto
  2. Scelta dei laboratori e della tipologia di mezzo espressivo con cui raccontarsi: musica, fotografia, pittura, modellazione ecc.
  3. Avvio dei laboratori
  4. Somministrazione questionario di gradimento agli studenti ed ai professori.
  5. Diffusione dei risultati: Proiezione lavori realizzati e risultati raggiunti durante una giornata conclusiva in cui verranno invitati anche i genitori degli studenti, gli amministratori locali, cittadini che vorranno partecipare. (tutto predisposto dall’Associazione)

 

Figure professionali coinvolte

Per questa tipologia di intervento si prevedono:

– Educatore Professionale;

– Tecnici ed esperti (musicoterapeuti, fotografi);

– Psicologo dell’Equipe che coordina il lavoro dell’Associazione.

 

Risorse umane a disposizione

Educatori, esperti, docenti di sostegno del Liceo Artistico e del CAT Geometri ed assistenti specialistici.

 

Educatore, tecnici ed eperti (musicoterapeuti e fotografi) dovranno lavorare in collaborazione con il personale docente e gli assistenti specialistici.

La metodologia operativa è basata su un lavoro di equipe.

 

Fascia di età interessata

  • giovani iscritti all’I.I.S. M. T. Varrone 14-18 anni

 

  1. Metodologia

Il presupposto di base, su cui si fonda ogni proposta di intervento, è quello di stimolare le competenze personali del giovane.

 

L’uomo ha iniziato prima a riprodurre i suoni e i rumori ascoltati in natura sino, via via, a inventare delle forme musicali per parlare di sé.

La realtà è sottolineata dalla musica e la musica si amalgama al vivere sociale. La musica è apprezzata e riconosciuta da tutti come fonte di benessere e piacevolezza.

Essa è fonte di espressione, di condivisione, di sostegno e contenimento delle emozioni, dei pensieri che non sempre vengono espressi verbalmente. Questi pensieri vengono trasformati in suoni attraverso gli strumenti musicali e/o la voce.

L’arte non si può insegnare, ma viene creata. In ogni momento, in ogni incontro, in ogni istante ognuno di noi può apportare qualcosa di nuovo nell’incontro con un musicoterapeuta. Che sia un semplice suono, una nuova canzone o un nuovo strumento la creatività consente di essere libero dagli schemi, di improvvisare, di arricchire con l’armonia e i colori un momento musicale e di varcare i confini dell’usuale attraverso l’inibizione. E’ in questo che la musicoterapia diviene un mezzo di crescita e conoscenza basato sull’individualità e la soggettività, nonché sulla bellezza.

Ed è anche, attraverso il vivere sociale, nel processo di interiorizzazione con gli altri, che i giovani assumono la loro identità. Con la musica si può facilmente creare un’identità o confermarla. Essere

da soli, con un brano musicale e riconoscersi nelle parole, o attraverso un gruppo capire qualcosa in più di se stessi, auto delineando la propria identità.

Il gruppo dei pari o il gruppo musicale, diventa un laboratorio sociale, dove si possono sperimentare scelte, comportamenti autonomi e trovare un approvazione alla nuova “ rinascita “ della propria identità.

Attraverso la pratica musicale, sia suonata che ascoltata, si può articolare la riflessione sul sé, acquisire nuovi livelli di approfondimento, come pure l’analisi, su aspetti della realtà, fino a quel momento non colti.

La musica accomuna e differenzia in quanto  la percezione e la sensazione, che derivano dall’ascolto e dalla pratica sono uniche e personali, pur trovandosi tutte insieme unite. La musica fa dialogare senza dividere.

Quando nell’adolescenza, mancano i punti di riferimento e la ricerca della propria identità, non si è ancora risolta, il microcosmo del sonoro dà la possibilità di rimettersi dalle tensioni esterne, sperimentare nuovi apprendimenti e nuove strategie relazionali.

Alla luce di quanto esposto, il percorso, mediante la musica, può essere così condotto:

  1. a) a livello individuale.
  2. b) a livello di gruppo.
  3. c) sulla base dell’ascolto di un brano musicale.
  4. d) con produzione-esecuzione di un brano musicale.

 

I progetti didattici, che comprendono tali percorsi, sono così articolati:

  • Didattica dei processi cognitivi. Si possono utilizzare anche tecniche di rilassamento e giochi di ruolo. L’elemento sonoro musicale ha funzione di traccia-struttura e attenzione e infine rinforzo. La musica come apprendimento per modificare comportamenti non musicali.
  • Didattica della costruzione. Si costruiscono strumenti musicali con semplicità di manipolazione, ad esempio bastoni della pioggia, oppure strumenti basati sui principi di xilofono e campane tubolari.
  • Didattica creativa. Si avvale della tecnica improvvisativa, in base al contesto. Tale didattica tende a promuovere l’espressività, la comunicazione e la relazione. Inoltre si prefigge di entrare nel mondo di chi appare lontano dalla realtà e di contrastare l’isolamento. Si può abbinare al disegno e alle arti visive.
  • Didattica immaginativa. E’ un modulo che utilizza la musica per creare un contatto con il profondo individuale. Essa prevede:
  1. a) una fase di rilassamento e individuazione di un tema ( per esempio concentrarsi su una immagine).
  2. b) un processo immaginativo. Attraverso l’ascolto di selezionati brani musicali ( da scegliersi attraverso la classificazione Sound genius ideata dal maestro Giorgio Fabbri), si esplora il processo immaginativo elaborando l’immagine data. Le conclusioni possono essere sia verbalizzate che rappresentate graficamente.

 

La finalità di tutto il  percorso didattico è la creazione e conservazione di un ambiente adatto alla valorizzazione delle persone. Attraverso il giocare con la musica e le risorse musicali si costruiscono momenti di relazione, confronto, apprendimento e creatività. Il progetto prevede l’utilizzo della musica come terapia.

 

L’idea della musica utilizzata a scopi terapeutici sembra così affascinante quanto ovvia, tuttavia l’unione delle due parole musica e terapia genera spesso grande confusione e i campi di applicazione divengono improvvisamente vasti e indefiniti.

Ecco che allora diviene importante definire cosa intendiamo per musicoterapia con una definizione accettata e condivisa da tutti coloro che operano in questo campo:

La musicoterapia è l’uso della musica e/o degli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) in un processo atto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l’apprendimento, la motricità, l’espressione, l’organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici al fine di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive. Essa mira a sviluppare le funzioni potenziali e/o residue dell’individuo in modo tale che questi possa meglio realizzare l’integrazione intra- e inter-personale e di conseguenza migliorare la qualità della vita grazie a un processo preventivo, riabilitativo o terapeutico.

La musicoterapia, essendo a tutti gli effetti un trattamento di tipo educativo e riabilitativo, comporta che la sua definizione sia un importante strumento per chi entra in contatto con essa.

Tracciando i limiti di ricerca e di applicazione, in quanto non tutte le pratiche e le tecniche sono utilizzabili per tutti, le diverse definizioni stabiliscono soprattutto l’identità professionale del musicoterapeuta, il suo profilo di lavoro.
La musica è il mezzo che viene utilizzato in questa terapia. Essa è fonte di espressione, di condivisione, di sostegno e contenimento delle emozioni, dei pensieri che non sempre vengono espressi verbalmente all’interno di un incontro di musicoterapia.

Questi pensieri vengono trasformati in suoni attraverso gli strumenti musicali e/o la voce.

  1. Tempi previsti

1 volta a settimana per circa 1h e 30 minuti per tutto l’anno scolastico 2019-2020.

 Modalità di valutazione/indicatori

Valutazione con questionari di gradimento e/o compilazione di una riflessione scritta ed anonima dell’effetto immediato sui beneficiari scelti e sui docenti .